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Lavori e riqualificazione per il patrimonio di Ater Verona: 5,7 milioni per manutenzioni e alloggi sfitti: 5,7 milioni per manutenzioni e alloggi sfitti

Il 2025 sarà un anno decisivo per l’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale di Verona (Ater), che si prepara a tirare le fila dei lavori avviati nell’ultimo biennio. Con un patrimonio di 5.071 alloggi, di cui 3.355 nei 97 Comuni della provincia e 1.716 in città, Ater continua a garantire un tetto a migliaia di persone in difficoltà. Tuttavia, le liste di attesa per un alloggio pubblico rimangono lunghe, e nel 2024, a fine ottobre, sono state registrate 151 cessazioni contrattuali e 68 nuove assegnazioni a fronte di 784 domande arrivate a seguito dei bandi pubblici.

Nel 2025, Ater investirà 5,7 milioni di euro in diverse opere di manutenzione straordinaria, recupero e ristrutturazione degli alloggi sfitti. 1,5 milioni di euro saranno destinati a 52 alloggi sfitti che verranno rimessi in sesto in vari comuni, tra cui Bardolino, Cerea, Cerro, Isola Rizza, Legnago, Minerbe, Nogara, Povegliano, San Bonifacio, San Giovanni Lupatoto, Sanguinetto, Terrazzo e Veronella. Questi lavori hanno l’obiettivo di restituire abitabilità a strutture che al momento sono inutilizzabili.

Un altro progetto significativo riguarda il recupero di un edificio a Mozzecane, che sarà demolito e ricostruito per 450mila euro. Qui, Ater prevede di ricavare tre nuovi alloggi, aumentando così l’offerta per i cittadini bisognosi di una casa. Inoltre, sono stati destinati 2,5 milioni di euro per le manutenzioni straordinarie di oltre 200 alloggi in vari comuni, incluse operazioni di adeguamento e miglioramento strutturale.

Il presidente di Ater, Matteo Mattuzzi, ha sottolineato che la programmazione degli interventi è basata su un’accurata analisi tecnica preventiva. Tra le operazioni più rilevanti, sono previsti 1,7 milioni di euro per la manutenzione straordinaria di circa 60 alloggi e 750mila euro per la sostituzione delle caldaie autonome e la manutenzione degli impianti di riscaldamento per circa 150 alloggi.

Un altro importante intervento riguarda la ristrutturazione del fabbricato di via Merano a Verona, con un investimento di 1,2 milioni di euro. Qui verranno realizzati 19 nuovi alloggi e spazi polivalenti, contribuendo così al miglioramento del patrimonio abitativo della città.

Ater sta anche affrontando la sfida del Pnrr, con un progetto da 11,5 milioni di euro che ha già cominciato a produrre i suoi frutti. Questo piano non prevede nuove costruzioni, ma piuttosto il recupero e la ristrutturazione di otto fabbricati dislocati in vari comuni, tra cui Dolcè, Bardolino, San Martino Buon Albergo, Caldiero, Monteforte d’Alpone e Valeggio, nonché il miglioramento energetico e antisismico di questi edifici. In particolare, a Bardolino, Volargne e Peri di Dolcè sono stati recuperati 21 alloggi per un importo di 2,9 milioni di euro, mentre a Pescantina e Valeggio sono in corso lavori di recupero per 29 appartamenti in tre fabbricati per un totale di 2,5 milioni di euro.

Infine, Ater si prepara a concludere i lavori su altri 22 alloggi a Caldiero, Monterforte e San Martino Buon Albergo, con un investimento complessivo di 1,8 milioni di euro. I lavori su questi edifici sono previsti per essere completati entro la fine dell’anno, con i collaudi programmati per essere terminati entro marzo 2026.

Negli ultimi tre anni, Ater ha sfruttato diverse opportunità di finanziamento, tra cui il Superbonus 110% e il Pnrr, riuscendo a riqualificare circa il 30% del proprio patrimonio abitativo. Grazie a questi interventi, oltre 1.500 alloggi su 5.000 sono stati ristrutturati, portando a una maggiore efficienza energetica e a un risparmio significativo sulle bollette per gli inquilini.

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